giovedì 3 novembre 2011

'Bittescen, noyo volevan savuar l'indiriss...ja?' Ed. Madrid pt.2

...rieccoci, con la seconda parte di questo avvincente reportage..!
Per la precisione, le foto che vedete ripercorrono il secondo giorno di permanenza madrilena, seguendo passo passo le scoperte che ho fatto.
Dopo una colazione energizzante e, allo stesso tempo, fin troppo rigenerante, consumata presso l'hotel "Catalonia Plaza Mayor", splendida dimora temporanea, siamo partiti, zaino in spalla, alla volta della struttura Caixa Forum: si tratta di un'industria dismessa (mi pare di ricordare che avesse a che fare con l'elettricità, ma temo di essere imprecisa) oggi adibita a enorme spazio espositivo, dominato da una modernità interna splendidamente accordata all'antico aspetto esterno.

Durante i turni effettuati dai miei per visitare la struttura, sono scappata a visitare la mostra di Delacroix (come al Prado, non di potevano scattare foto, purtroppo), Maestro dalla tecnica affascinante e, per certi aspetti, rivoluzionaria.
Convinta che l'utilizzo della fotocamera fosse proibito anche all'interno delle sale escluse dalle mostre temporanee, non ho con me alcuna testimonianza che Vi riporti quanto ho visto, ma posso accennare che gli spazi sono "tapezzati" dalla stessa rossiccia "rete" metallica che vedete ricoprire l'esterno della struttura.
Guardando alla sua sinistra, è impossibile non rimanere incantati dal giardino verticale che cresce rigoglioso e che rappresenta, per me, un vero mistero!
Coclusa questa visita, ci siamo diretti verso la Stazione di Atocha, una delle rivelazioni più incredibili della civiltà (intesa come rispetto ed educazione) spagnola: essa, infatti, custodisce al suo interno un ricchissimo giardino tropicale, curato con estrema attenzione e pulizia.
L'enorme androne potrebbe benissimo essere una sala adibita ad un uso differente da quello di una frenetica stazione, poichè... non ha nulla di quanto è generalmente questo tipo di luogo!
 Immancabile, il passaggio dal monumento commemorativo alle vittime dell'attentato del 2004: una cupola di vetro alta almeno 10 metri racchiude una bolla sulla quale sono impressi i messaggi di solidarietà e cordoglio provenienti da ogni parte del mondo.
 Inutile commentare che, entrando in questo spazio quasi surreale, venga la pelle d'oca.
Accanto, dietro un vetro che li preserva quanto il ricordo collettivo, una "lapide" vitrea elenca senza sosta i nomi delle vittime della ferocia del terrorismo.
A questo punto, si sono già fatte le dieci del mattino, orario di apertura dei musei, e corriamo, quindi, verso il Reina Sofia, l'unica antologia accessibile il lunedì.
Come vedete, la fila supera i trecento metri e promette di trattenere al sole gli aspiranti visitatori per almeno due ore.

 Ma così non è per chi abbia preventivamente fatto la "Madrid Card", lasciapassare che, chiedendo di rinunciare a eventuali riduzioni (studenti e over 65), assicura un ingresso in tempi ridottissimi (basta obliterarla!).
Eccoci, finalmente, vicinissimi alle opere dei contemporanei che rappresentano i rivoluzionari più affascinanti della storia dell'arte.
E' incredibile riuscire a seguirne l'evoluzione e le influenze, sala dopo sala...

 
 
 
 
 
E poi... Si giunge alla sala più gremita. Quella che racchiude il capolavoro più ammirato e che si svela solo dopo aver percorso un cammino articolato tra nomi come Mirò, Dalì, Magritte, Braque...
Ecco Guernica!
So che apparirò sciocca, ma mi sono commossa, tanta era l'emozione di poter stare a pochi metri da questa enorme tela di 7,8 mx3,5...
 Questa foto è stata scattata di nascosto, in quanto vietatissmo immortalare alcunchè in quel padiglione, ma, più che riportare la visita, essa vuole continuare a ricordarmi quei minuti di estasi.
Nell'ala "nuova" che si aggancia al palazzo principale, si trovano diversi servizi, tra cui quello di una efficientissima biblioteca, che si può ammirare da sopra, sorgendo sotto terra.
L'ora di pranzo è arrivata e, addirittura passata, perciò ci fermiamo presso questo locale incantevole: Harina.
Delicato e candido anche all'interno, offre ottimi sandwich, piatti tipici e dolci da capogiro...
L'arredo bianchissimo è decorato da piantine e bizzarri complementi, come bici che sembrano appena parcheggiate, magari nell'attesa che un goloso proprietario si rifocilli con gusto!
Nella perdurante indecifrabilità dei menu (!), ho optato per un sandwich di pollo che ha quasi fatto cantare di gioia il mio palato (meno male che ho scelto il formato maxi!): carne morbidissima, adagiata su insalata riccia, bacon tostatissimo, cipolla (aglio e cipolla sono ovunque!), ammorbiditi da salsa al curry...
Il pane che raccoglieva il tutto era fragrante e friabile... tanto da farmi leccare le dita (lo so che non si fa, ma non ho resistito!)!
Dopo aver piluccato anche un po' di pasta dal piatto di mia Mamma, ho affondato le fauci (letteralmente!) in una fetta di torta al cioccolato alta dieci centimetri...
 Se doveste capitare a Madrid, Vi consiglio di fermarVi a ristorarVi qui!
Non potete sbagliare: Harina si trova di fronte a Plaza de Cibeles, dove trionfa tra zampilli la famosa fontata attorno alla quale i tifosi del Real si scatenano in frenetici caroselli per festeggiare le vittorie della loro amatissima squadra!
Di pomeriggio, mi sono concessa un'oretta di shopping, ma, non potendo dedicarmi al programma previsto prima della partenza (per via delle accennate avventure avvenute durante il viaggio dell'andata), ho potuto acquistare soltanto nei pressi dell'hotel, nella Gran Via, centro di tutti i negozi che amo tanto ma che, una volta in Spagna, avrei voluto accantonare per concentrarmi su acquisti caratteristici di artigianato e vintage...
Pazienza, mi rifarò la prossima volta che visiterò Madrid!
L'unica nota positiva è stata la differenza di prezzo rispetto quanto richiesto in Italia.
Di sera, ci siamo deliziati presso il ristorante Botin (nella foto quassù, mi vedete il giorno prima, mentre i miei prenotavano per la sera in questione).
Si tratta del ristorante più antico del mondo, che offre menu caratteristici e dal sapore realmente antico!
Eccovi le coordinate per, eventualmente, rintracciarlo.

Passiamo al look: dopo aver capito come funziona il meteo e la temperatura, ho scelto un cardigan (Zara, €13) dal rosso accesissimo, che ha enfatizzato il blu elettrico di questa camicia in pura seta (Baloon) che possiedo da almeno quindici anni e che ho usato raramente per via delle spalline. Solo con questa "copertura" mi sono sentita a mio agio, nonostante trovi deliziosa la fantasia: gli orsetti che prima aborrivo per via delle paturnie adolescenziali, sono, ai miei occhi, originali e spiritosi!
Come si cambia!
Sotto, tutto invariato: jeggings e stivali come il giorno prima!
Di sera, approfittando di un acquisto appena effettuato (e di una sosta ai box di appena mezz'ora!), ho semplicemente cambiato la camicia con questo abitino Zara Bimba (€25) che mi piace moltissimo e che riproporrò sicuramente in qualche altro look!
Al collo, una scarpina in pizzo (H&M, 14), acquistata la scorsa primavera e che è un vero e proprio passe-par-tout, elegante e originale. Ho scelto un basco, più romantico rispetto alla bombetta, ed ho coperto il tutto con il solito giubotto da aviatore!
Beh, se non ne avete abbastanza, ci ritroviamo su questa pagina, domani stesso!
Vi abbraccio,
P.

9 commenti:

  1. Macchè sciocca!!!
    Allora siamo in due!!! Io ho pianto come una bimba quando mi sono ritrovata di fronte a Guernica! Una guarda -per anni- ,sulle pagine di libri, capolavori su capolavori e come si fà a rimanere impassibili quando ce li si trova di fronte?!
    Mi è capitato anche per le ninfee i monet all'orangeriè, il mio amore assoluto!

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  2. io domani sarò ancora qui.. mi è sembrato di essere a Madrid con te! :)

    xx,
    Annina

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  3. Pippi mia cara,ho avuto poco tempo in questi giorni per parlarvi a te e la Anto,mi dispiace,non voglio far passare più tutto questo tempo. Sei favolosa in queste foto,le camicie le adoro,soprattutto quella con gli orsetti,meravigliosa!!! Madrid dai tuoi scatti sembra stupenda..mi hai messo una voglia di partire!! ti mando un abbraccione ,con affetto
    Cris

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  4. meravigliose foto ,complimenti!!! il tuo blog mi piace tanto,sono tua nuova follower,ti seguo!!!a presto!!

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  5. bellissime foto,bellissimi posti!

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  6. per un'amante dell'arte come me questo post è una boccata d'ossigeno!

    bacio

    I.

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  7. solo gli italiani fotografo guernica nonostante il severissimo divieto...ma perchè non riusciamo a guardarlo commossi per il dolore della madre con in braccio il figlio morto o il terrore negli occhi degli animali senza fare i soliti furbetti che pensano di fare fessi noi maschere del museo...

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  8. @ Anonimo 11:50: Ero certa di aver specificato il mio stato d'animo e cosa mi abbia spinto a fare la "furbetta" (definizione che Ti concedo, perchè non mi conosci, ma che offende profondamente quanto io provi per l'arte)... Evidentemente mi sbagliavo. Oppure, non hai letto quanto sopra. Questo non mi giustifica, certamente, ma la tua stizza è erroneamente indirizzata. Nelle premesse (almeno, in quelle che mi riguardano), quanto nelle conclusioni (almeno, in quelle che riguardano la tua categoria lavorativa). E', in ogni caso, un peccato che non ti sia firmato/a, perchè abbiamo, almeno sulla carta, una passione in comune.

    @ Akuaduulza: Mi fa tanto piacere che l'abbia apprezzato, nonostante sia molto meno ricco di quanto avrei voluto... Visto che condividiamo questo fuoco, spero di poter pubblicare presto altri post simili! Baci =)

    @ Sabrina: Sì... Meravigliosi, davvero! Un caro saluto =)

    @ Sabrina: Grazie per i complimenti riguardanti il post e il blog in generale! Ti ringrazio per aver scelto di leggere regolermente questa paginetta e spero di non fartene pentire! XD Un abbraccio e a presto =)

    @ Cris: Tesoro mio, fatti sentire presto (su yt siamo sempre a stretto contatto, quindi siamo a posto!)! Come stai? Ti sei divertita? Eri splendida nelle foto e sono contenta che abbia passato un w-e rilassante: te lo meritavi! Un bacione!!!

    @ Annina: Mi hai scritto una cosa dolcissima e ti ringrazio! Spero che i miei modestissimi post diano una minima parte di quello che è quella città... SPero di tornarci presto! Baci =)

    @ Sara: E' vero, è incredibile, inspiegabile quello che riescano a muovere interiormente certe visioni... Pubblicherò ogni volta che potrò post del genere! Baci, carissima!

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  9. Hai un bel blog. Mescoli e presenti. Mi piace. Piacere!

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